Metto subito le mani avanti.
Non sono di quelle che qualsiasi cosa faccia gli danno contro. Non ho avuto niente da dire, à tiempi, sul fatto che un erede Savoia, non appena ammesso a varcare le frontiere della Repubblica a seguito di un complesso iter di modifica costituzionale, abbia ritenuto strumento appropriato per sbandierare la propria italianità l’essere testimonial di disgustosi cetriolini sott’olio.
Quasi quasi mi piacque e mi parve persino dimostrazione di un insperato sense of humor. “Guarda tu che simpatico … Saranno state le scuole ginevrine” pensai.
E ora? Che dire ora?
D’accordo, è vero, manco in quella prima esperienza pubblicitaria dimostrava una grande espressività… ma in fin dei conti doveva solo sponsorizzare dei robini verdi ed unti. Non serviva alcuna speciale interpretazione, suvvia!
Ora, al contrario, si è fatto promotore di una linea di occhiali da sole pensati per gente affascinante, charmant, di mondo… insomma un po’ com’è lui. Cosa? Com’è lui? Con quell’espressione ebbbete là? Ma stiamo scherzando? Ma l’avete visto?
Avanti Ema, dicci ò vero: perché ti sei impelagato in ‘st’impresa più grande di te?
Ammettilo, hai toppato: questa scelta qua proprio non l’hai imbroccata.
Ma lo capisco, non sei tu: sarà certamente colpa di qualche smidollato che smidollatamene ti consiglia male.
Non ti preoccupare, Ema: da oggi mi occuperò io di te. E ti dirò di più, sono talmente brava che già mi sto dando da fare. Senti qua: mi hanno detto che TonnoNostrOmo sta cercando volti nuovi. Ho già mandato il tuo book!

Battesimo del fuoco per il nostro Prode neoGuardasigilli.
L'unica vera bellezza del film dal Codice da Vinci è la scena finale in cui Robert smette i panni dello studioso filologico, guarda al di dentro della piramide invertita del Louvre, e fa la sua prima non-scoperta da quasi-cristiano: non vede affatto una tomba, ma spera ardentemente che ci sia. E speriamo che sia femmina. Perché il fatto che una donna giovane e bella – disinteressata quanto lui alla fede – possa subire un film iniziatico nel cui finale se ne rivela la discendenza da Gesù, non è altro che una lunga metaforizzazione del fatto che, figli di Cristo, lo si può essere semplicemente tutti; cosa che poi succede da sempre fra ogni audience e la sua star.
O no? Ieri mi è sembrata particolarmente stonata: non sapeva più dove doveva guardare, chi lusingare di più. Era evidentemente moooolto combattuta: accanto a quale dei suoi ospiti era più telegenico farsi riprendere? Nessun dubbio sul fatto che la Prestigiacomo fosse senz’altro più glam della Bindy, però ormai aveva anche perso un po’ del suo appeal, rimasta senza Ministero… Indecisione.
Per Moggi e calcio malati, perché non un'intensa cura Ludovico con il più geniale film sul pallone dell'ultimo anno giudiziario: il barese vecchio Come a Cassano, cortometraggio a lunga scadenza del cultuale 








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