Nel lento e regolare moto ondoso delle repliche estive, si stagliano due fenomeni opposti, e interessanti per motivi molto differenti: le vere repliche del Medico in Famiglia, e le nuove puntate di Beautiful, che comunque somigliano a delle repliche estive. Repliche ideali di un programma che, in fondo, non ha mai avuto il coraggio di andare in onda effettivamente una prima volta.
La serie del Medico (proposta da Rai Sat Extra a fiotti regolari, e da giugno anche nelle notti insonni di Rai Uno) si attesta a tali livelli di realismo che il suo pendant rovesciato, la soap Beautiful, non può che accettarne una sfida ideale, dove riecheggi quella incessabile fra natura e astrazione, fra l’uomo e la sua mente, di cui i campioni televisivi provengono dai casati Martini e Forrester.
Nel Medico il naturalismo è spiccato e costante al punto che, in un intreccio in cui gli attori crescono o invecchiano insieme ai personaggi, le esperienze personali e i tempi fisiologici scorrono insieme con quelli recitativi, innescando una sorta di bio-fiction. Più del soggetto, della regia e delle scene, si celebra l’uomo, la donna o il bambino che resiste dentro ogni interprete e ne influenza la recitazione, amplificando in uno spettacolo le realtà individuali di cui egli è il segno collettivo. Continua a leggere ‘Medico in famiglia vs. Beautiful’









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