
Domani sull’Opinione, per la rubrica di critica televisiva.
La prima settimana della YouDem Tv è partita, com’era prevedibile, troppo presto, e gli effetti si vedono tanto da un punto di vista squisitamento (si fa per dire) tecnico, quanto da uno grossolonamente contenutistico.
Ma battere di qualche giorno la Red Tv dalemiana era una prospettiva troppo allettante per chi aveva intrapreso la sua lunga strada verso la pubblicazione di una piattaforma imperfetta diversi mesi prima della web tv correntista.E così, il canale è partito, con fermo bando alle assonanze con YouPorn, e anche alle accuse, che povengono dagli ambienti più variegati (in particolare il Claudio Caprara direttore di Nessuno Tv – sebbene sappiamo che Red Tv si baserà principalmente sull’esperienza proprio di Nessuno Tv) che il concetto stesso di libertà dell’utente di un concetto di web tv non possa essere messo a repentaglio dal concetto di Partito democratico.
Naturalmente, le prime prove di quanto sostengono i detrattori su questa posizione, sarebbero anche già arrivate. YouDem, per suo manifesto politico, è un canale aperto ai contenuti degli ascoltatori, ma come uno YouTube dai gusti leggermente più difficili, come una Current Tv di Al Gore, per la precisione. E, dal momento che i suoi “programmi” non sono solo visibili via internet e via cellulare di “ultima generazione” (come si attesta in vari disclaimer sul sito, forse per scoraggiare qualche indeciso), ma anche sul canale 813 di Sky, e dunque si potrebbe prima o poi fare sul serio in quanto ad ascoltatori e tipologie di ascoltatori, i dirigenti di YouDem si stanno dimostrando aperti soprattutto ai contenuti prodotti da essi stessi, o alle loro opinioni sui contenuti prodotti effettivamente dagli utenti. Continua a leggere ‘La prima settimana di YouDem’










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