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Come tutti sanno, il vero evento culminante della prima serata di questa edizione del Festival di Sanremo è stato l’outing sessuomane di Iva Zanicchi.
Detto questo, si possono trascorrere intere mezz’ore a cercare momenti più rilevanti dal punto di vista estetico, e non ultimo quello in cui ci si è proposta l’idea che la valletta Alessia Piovan possa essere un’attrice dal cuore d’oro, o comunque una valletta illuminata. Il concetto stesso ci è suggerito più volte nel corso di questa sua performance, ma soprattutto nell’istante del suo errore col gobbo: quando, invece della sua parte da leggere, nel presentare un concorrente, le sue labbra da statua classica ridipinta enunciano chiaramente “Alessia, Paolo, Paul”. Nient’altro che i nomi dei personaggi di questa messa in scena, apparentemente grandiosa, ma in realtà tanto più piccola della sua stessa semplicità.Tacciamo del duo Povia-Grillini che, sebbene non perfettamente in accordo sullo strumento da suonare e sui tempi d’esecuzione (l’uno, cantando dal palco e l’altro monologando dalla platea), ha dimostrato di possedere in grande misura il dono del relativismo, nonché di una certa, relativa signorilità espressiva (qui, però, ci spostiamo più nettamente nel campo d’azione del parlamentare omofobo-fobico). E in un Festival della canzone italiana in versi liberi, ma che ad ogni nuovo concorrente minaccia tanto di tornare a certe rime fin tropo baciate, non diciamo che possa rappresentare una ventata di freschezza, ma almeno un alito sapientemente deodorato. Continua a leggere ‘A Sanremo i prezzi sono tutti Iva inclusa’











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