Archive for the 'web 2.0' Category

La morta presunta del Festivalbar

L’edizione 2008 del Festivalbar, come si apprende in questi giorni di giugno, dalla disperazione sul volto dei venditori abusivi di cd masterizzati del Festivalbar 2008, andrà in forma ridotta. E non per venire incontro alle facoltà mentali di qualcuno; anche se, si sa, il pubblico del Festivalbar, anche ai tempi d’oro, non è che abbia mai brillato per dottorati di ricerca o anche solo attenzione ai testi delle canzoni. Le sole due serate finali saranno rese disponibili al pubblico affezionatissimo, ancora privo di MySpace, solo a settembre. Tutto questo avviene, secondo i vertici di Italia Uno, per via della concorrenza spietata degli Europei di calcio, anche se non ci crediamo fino in fondo.

Questa edizione avrebbe dovuto rappresentare la consacrazione, da parte della televisione di massa, di Lucilla Agosti, stellina della televisione di nicchia, che si era affacciata a “sto mondo infame” dapprima con la sua conduzione del dopofestival di Sanremo, poi con la paventata (da Ilary Blasi e Chanel Totti) partecipazione alle Iene come primo volto femminile. Possibilità smentita, e poi ridimensionata dalla notizia di una Lucilla semplice Iena (ma finalmente sexy, e forse pure priva occhiali da sole).
Teo Mammuccari è unito more uxorio a Thais la velina, dunque del suo evidente dispiacere ci limitiamo a prendere atto. Continua a leggere ‘La morta presunta del Festivalbar’

Online il nuovo sito del Crazy Marketing Network

Leonardo De Nardis, Alex Badalic, Claudio Vaccaro e Camillo Di Tullio l’hanno fatta grossa, questa volta e, senza che il vecchio blog di Crazy Marketing Network (il primo network italiano di blog tematici dedicati al marketing, guerrilla, viral, innovativo) che hanno fondato solo 6 mesi fa perdesse un colpo, nel frattempo, hanno lavorato sodo perché proprio oggi quello nuovo potesse apparirvi in tutto il suo splendore nel giorno del suo lancio.

Lo trovate all’indirizzo, nuovo di zecca: www.crazy-marketing.it. Qui sotto, invece, trovate un video che hanno scelto per il primissimo lancio, sulla falsariga dei Mac vs. Pc con cui la Apple ha cambiato una o due norme del marketing comparativo. Godetevi il tutto non convenzionalmente.

Credits:
Agency: Socialware
Players: Filippo Giardina e Mauro Fratini (NonRassegnataStampa.it)
Director: Luca Mobilio

Un anno di Non Rassegnata Stampa/2

Oggi ho scritto, per domani, l’articolo che avevo promesso su due pazzi di grande talento, Filippo e Mauro. Esce domani sull’Opinione (sempre nella vostra amatissima rubrica sulla tv) e lo anticipo qui di seguito (versione completa qui).

Non rassegnata stampa” è uno dei pochissimi tentativi riusciti – se non l’unico – di realizzare un programma televisivo in italiano trasmesso solo via internet, senza ricorrere alla solita diffusione per mezzo dell’onnipresente Youtube, o alla noia seriale e mortale da parte del pubblico. Diciamo riuscito perché, per quanto si sia già oltre la centesima puntata, in ogni video disponibile (tutti archiviati e commentati, a partire da una home page organizzata come un blog) non si avverte alcuna stanchezza o ripetitività, ma anzi innovazione e un po’ di affezione per il duo che lo conduce.

È realizzato nello spirito di un reality show, ma ben scritto e ben recitato, che riprende la vita quotidiana di due attori, che per fortuna lo sono anche nella realtà: uno più comico puro (Filippo Giardina) e l’altro più autore parlante (Mauro Fratina). Raccontano le loro ricerche di spazio in tv e in teatro – cosa che, del resto hanno ampiamente avuto, nella vita, prima di optare per questa svolta totalmente indipendente e originale. Tornati a casa, davanti alla webcam, si lanciano in brani di satira politica e culturale tanto efficaci che arrivano a sparlare di Rita Levi Montalcini senza mai cadere di stile o di contenuti, e sempre sul filo sottilissimo dell’attualità delle notizie del giorno. Che – scusate se è poco – è un po’ come trovare un motivo veramente valido per sparare sulla Croce Rossa, e poi ridere insieme a lei della classica bandierina onomatopeica che ne era il colpo in canna.

Così, ad esempio, nell’occasione di una visita alla Rai, per un colloquio donchisciottesco con il direttore del “primo canale” Del Noce (finto a reale che sia, è comunque donchisciottesco), i due escono forse sconfitti nella forma, ma ispirati creativamente nella sostanza. Segue una puntata spassosa sulla fiducia in se stessi e nel proprio governo.
Da segnalare la mini-saga dedicata ai preti. Opportunamente travestiti da “Men in black” (clergyman d’ordinanza e occhiale da sole post Vaticano II), e senza neppure porsi il problema di interpretarne uno buono e uno cattivo (anche se uno dei due è chiaramente più ecumenico, e l’altro meno socievole), Mauro e Filippo, da un casolare in campagna, cercano di diffondere nel mondo la loro interpretazione dei dieci comandamenti, con delle pratiche lezioni video da “guida al fai da te” in edicola.
Geniale la sigla con cui una di queste puntate sul clero si conclude: mentre uno dei due lava con una pompa da giardino il cotto davanti all’uscio della casetta (simbolo delle coscienze), e l’altro chaplinianamente lo soprende con una secchiata d’acqua (simbolo della sua, di coscienza).

I due non hanno mai la freddezza che vorrebbe essere british, ma non può, del possibile concorrente “Quasi Tg” di Rocco Tanica (da anni fra i migliori italiani in musica, con Elio e le storie tese, con il solo difetto di aver deciso di dedicarsi a un’impresa così infelice dal punto di vista tanto della scrittura quanto della qualità degli interpreti-inviati, con l’eccezione della stessa Deborah Magnaghi di tante edizioni di Bim Bum Bam). Speriamo sinceramente che questa ennesima parodia del telegiornale, come se Striscia e almeno una decina di imitazioni più o meno malriuscite non ci fossero già state, sappia riprendersi o rinnovarsi completamente.

Twitter su CSI!

Ma avete visto? Ora la pula geek risolve interi casi di omicidio con Twitter!

“Elementare @Watson!”

Che comincino a intercettare presto anche dalle nostre parti i twit? Io, d’ora in avanti, non vi dico più niente, o mi rifaccio una vita: mi reinvento come giornalista bohemien, che passa la notte a scrivere in una stanzetta umida!

D’oh!

via

Le due vite in una di Facebook

Anche io, come Giovanni (che linko più sotto), sono convintissimo delle grandi potenzialità di Facebook proprio in quanto le due componenti di cui è composto, così diverse fra loro – quella professionale o sociale in senso stretto, e quella ludica e sociale in senso molto largo – riescono a convivere.

A volte in maniera esemplare, altre goffamente o forzatamente, o ancora: del tutto originale.

Con sforzo o con elasticità, a seconda del soggetto, e soprattutto dei “soggetti” che quel soggetto frequenta. E tutto questo, non vi ricorda forse, un pochino, la vita?

(Ciao associato, benvenuto anche da parte mia nel gruppone di CMN!)

Prova con Flock

Resto basito se tutto funziona alla grande. Devo pure aggiungere che non sono riuscito a configurare il dizionario italiano per il correttore automagico. Ma magari si fa come con Firefox e io ancora non lo so.

Vi invito insomma a provare Flock, o a dargli una seconda chance.

(Update: vabbè era facilissimo)

(Update 2: il client interno di Twitter è pressoché inutilizzabile, quello di Facebook un po’ meno. Quello che ancora davvero è assolutamente nocivo è il blog editor. E poi occupa davvero troppa RAM. Torno a Firefox).

Tags: , ,

Rosy vs. Coniglione

Che bella questa sintonia che generava il mio Twitterrific questa mattina (da leggere dal basso verso l’alto come da cronologia):

thanks


Contatti

Potete scrivermi qui

Feed

Twitter

Badges

Blogarama - The Blog Directory Arts & Entertainment Blogs - BlogCatalog Blog Directory Sfondi Desktop Gratis per  Vista sfondo desktop

Mi avete fatto

  • 256,325 visite